Una bella storia (digitale)

Sto per addormentarmi di fronte al portatile.
E’ un dopo pranzo difficile.
Pling.
Messaggio privato su FB.
Straniera digitale: “Ciao, sei per caso parente del dr XX Salmaso?”
IO: si … sono sua figlia tu chi sei?
Straniera digitale: “Sono Leda, mi hai chiesto l’amicizia.
IO:  scusa ma uso FB per lavoro (sono una giornalista) e mi capita di chiedere amicizie un po’ qua e un po’ là.
Straniera digitale: “Ti conoscevo già prima che nascessi, in pancia a tua mamma. Un giorno di bazar alla scuola arrivò tuo padre con un magnifico mazzo di fiori di pesco per tua mamma, era da poco rimasta incinta.”
Così anche mio padre è stato innamorato e gentile. Scopro da un’estranea che, quando era più giovane andava a scuola dove insegnava mia mamma solo per farle romantiche sorprese. Che tenerezza.
Straniera digitale: “ah va bene, ma ti ricordi di me? come sta tua mamma? quanti anni hai? tuo fratello? nn ricordo come si chiama.”
Una scarica elettrica in zona cervicale. E ricordo immagini sepolte nella memoria. Di una cucina e di una gabbietta con dentro delle macchie gialle.
IO: allora… mi stai facendo partire un flash nel cervello…. Io mi ricordo che da piccola, ma ero proprio piccola, avevo due canarini, Mike e Leda. E mi ricordo che il canarino femmina, Leda, l’ho chiamato così perchè mi ricordava una collega di mia mamma…. forse eri tu. Io ormai ho 37 anni. Sono sposata e vivo tra l’Italia e gli Stati Uniti. Ma non ho fratelli.
Straniera digitale alias Leda: “abito a XX, faccio volontariato, troppo, mi occupo anche di diritti delle persone con varie associazioni. Te lo ricordi “il baffo”, quello che faceva il gioco dei tappi?”
IO:  mmmm no non me lo ricordo proprio
No, decisamente non ricordo. 
Leda: “era XX, il papà di Marco, mio figlio, per tuo fratello ricordo male. Ho tenuto ospite estivo un tuo gatto, tua mamma mi regalò un bellissimo tappetino di montagna.”
Ecco, ci siamo. Non ho nulla contro i gatti, ma la mia vita è stata accompagnata dai cani. E mia madre non regalerebbe tappetini di montagna nemmeno nascesse due volte.
IO: mmmmm scusa ma sorrido. Ho come l’impressione che stiamo sbagliando persona… Ma è una cosa simpatica. Io non ho mai avuto gatti
Leda: “Era un gatto che dovettero allontanare perché non so chi aveva un’allergia ai gatti. Ma tuo papà non è il medico che ha lavorato a XXX?
IO:  ahahahahahah no!!! mio padre non è un medico anche se viene chiamato Dr. XX Salmaso.
Leda: “si chiama con lo stesso nome del dottore. Bè, adesso ci conosciamo.”
IO: caspita, tutto collimava. La scuola di mia madre, il titolo di mio padre… e io avevo davvero un canarina che ho chiamato Leda in onore ad una collega di mia mamma. Che storia, mi hai regalato un sorriso.
Leda:  “anche tu a me, un sorriso, Leda…come la tua canarina, piace anche a me cantare”.
Clic.
Ciao Leda.
Anche FB regala belle storie. Digitali.
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