diritto

Mamme, latte e coperte

26Indecente o naturale? Sto parlando di allattamento al seno in pubblico.
A Houston è molto comune vedere una mamma allattare il proprio figlio dopo averlo posto sotto una nursing cover (piccola copertina), come nella foto qui a fianco (il bebè in questione giace sepolto sotto la coltre bianca sulla sinistra che copre tutta la “situazione” dalla spalla della madre fino al bacino). Se in Texas l’atteggiamento verso questo gesto è una questione aperta, in Italia, forse, è addirittura infuocata. Tuttavia, a differenza del Bel Paese dove, francamente, nonostante le polemiche, non ho mai visto donne coprirsi per allattare (forse perchè passeggini e poppanti sono molto meno numerosi?), a Houston questa scelta sembra andare per la maggiore.

Che in Italia i soliti perbenisti avessero stravolto la logica della santità bollando come maliziose la tette di una madre e accettabili le tette delle zoccole in tivvù, mi era cosa nota. Non pensavo però che certe pruderie avessero raggiunto anche il Texas fino a imporre il mini-sudario per i poppanti o indurre certe vergogne nelle teste delle mamme. Ho quindi cercato qualche informazione per capire se da questa parte dell’oceano esistessero regole diverse. Ho trovato molti movimenti che promuovono, trasversalmente, l’allattamento al seno in pubblico che, ho scoperto, non è vietato (tranne in Alaska dove è considerato esplicitamente immorale) ma nemmeno protetto.

Mi spiego meglio: ogni madre può allattare dove vuole ma chiunque può legittimamente indignarsi e chiederle di smettere (coprirsi, allontanarsi, ecc.). Se rifiuta, può essere allontanata a forza dalla polizia e arrestata. Perchè nessuna legge protegge attivamente questo diritto. E un vecchio detto americano sostiene che un diritto senza un rimedio non è un diritto. Nonostante non sia riuscita a trovare alcun caso di madre denunciata per atti osceni in luogo pubblico per aver allattato il suo bimbo fuori dalle mura domestiche, la possibilità esiste.

Nel 2003, Jacqueline Mercado perse temporaneamente la custodia dei suoi due bambini dopo essere stata denunciata al “telefono azzurro” di Richardson, Texas, perchè un dipendente di una catena di alimentari l’aveva fotografata mentre stava allattando il suo bimbo di un anno. La donna e suo marito, entrambi originari del Perù, furono arrestati e accusati di “esibizione a fini sessuali di un minore”, un reato che prevede fino a 20 anni di reclusione. Ci vollero sei mesi all’avvocato d’ufficio per smontare le accuse e restituire i figli alla coppia. Nonostante il caso Mercado sia stato un unicum nella storia del Texas (e degli Stati Uniti), l’assenza di una esplicita protezione legale al gesto dell’allattamento rende possibile altri casi del genere.

Il blog americano “Breastfeeding Law: Know your legal rights” ospita una serie di testimonianze di madri texane che sostengono – su una media di 3 figli a testa – di aver ricevuto al massimo qualche occhiataccia in risposta all’allattamento libero, e forse, in pochi casi, un invito a coprirsi. Molte altre però spiegano come si sentano più tranquille a coprirsi, in caso il figlio richieda una poppata. La sensazione generale è che comunque coprirsi sia necessario. Nei blog italiani “PianetaMamma” e “AlFemminile” la questione della copertura non esiste. Anzi, gli scontri verbali nei forum dedicati sono così violenti, da una parte e dall’altra, da far sembrare la soluzione texana della nursing cover un compromesso di buon senso tra diritti negati e sensibilità ferite. 26aC’è da dire che nel Texas le madri hanno la possibilità di gestire la propria genitorialità, fuori dall’ambiente domestico, con strumenti specifici (nessuno dei quali economico). Innanzi tutto TUTTE le toilette pubbliche hanno spazi riservati esclusivamente alle famiglie, tanto che se dovete far pipì non ci sono 2 porte (uomini e donne), ma 3 (uomini, donne e famiglie); i centri commerciali arrivano addirittura ad offrire camerini apposta dove allattare. Non cito i seggioloni sempre presenti nei ristoranti (che offrono sempre un menù per bambini e qualche giochino pensato apposta per loro). Gli spazi per bambini (con giochi, tappeti, ecc.) sono presenti ovunque. Impossibile infine spiegare, vi dovete fidare, della sostanziale tolleranza che c’è nei confronti dei bambini, anche quelli che meriterebbero uno sculaccione, e delle madri, anche quelle che usano i passeggini come sfollagente.

Nel Paese dove la maternità non è un diritto ma solo uno stato fisco temporaneo, essere genitori on the road è paradossalmente più facile. In Italia, dove essere madre è quasi un dovere biologico oltre che un diritto personale e professionale, essere genitori fuori di casa è un percorso ad ostacoli.