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Cosa cambia con l’Open Carry in Texas

Il nuovo anno porta in Texas l’open carry, ovvero la libertà di indossare (carry) pubblicamente (open) un’arma ovunque si vada salvo in luoghi privati (locali, negozi, area, ecc.) in cui il proprietario abbia deciso diversamente. A distanza di una settimana dall’entrata in vigore della legge non mi pare ci siano stati sconvolgimenti di sostanza in quello che è lo stile di vita texano dove le armi hanno indubbiamente un ruolo di primo piano.

Per esperienza personale devo dire che, tranne un paio di casi, non ho mai visto eserciti di civili armati per le strade o nei supermercati. E del resto anche l’atteggiamento di molti esercenti pubblici (dai popolarissimi Walmart ai più locali HEB) non ha certo favorito l’open carry, confutando quindi la teoria di un Texas armaiolo fino al midollo. Diverso è il discorso per le attività molto locali (l’equivalente dei negozi di quartiere) che – “proudly Texans” – hanno invece considerato punto d’onore permettere l’accesso di clienti vistosamente armati negli spazi di loro proprietà. Penso in modo particolare al mitico, localissimo e texanissimo BBQ Corkscrew, dove birra, stivaloni e carne fanno parte del mobilio tanto quanto i fucili, un sorriso e la parlata del Sud. La mia impressione è che si tratti soprattutto di una questione di forma, aspetto in verità irrinunciabile per la cultura americana.

Tutti mi chiedono cosa significhi vivere nel Paese delle Armi Facili, io dico che continuo a pensare sia ripugnante come principio ma anche che, almeno per il momento, la mia quotidianità weapon-free non è stata provocata dai fanatici del grilletto facile. Speriamo continui così perchè le differenze culturali, su questo specifico argomento, restano inconciliabili.

Anche le asce vanno bene

Solo per farvi sapere che sono tornata nel mio secondo negozio preferito (il primo rimane incontrastato il supermercato). Quello in cui si vendono armi di distruzione di massa a chiunque. E siccome è facile guardare fucili, mitragliatori e bazooka e gridare allo scandalo – che rimane tale solo per noi limitate menti europee anticapitaliste probabilmente bolsceviche – allora ho guardato anche il resto. E devo dire che ci sono quantità infinite di cose simpatiche, pur totalmente incomprensibili, accostate tra loro con l’unico criterio di essere oggetti utili per attività all’aria aperta.

Per esempio, l’esplorazione delle armi bianche. Sapete che esistono quasi 200 tipi diversi di punte di freccia? Quelle che si aprono automaticamente una volta raggiunto il bersaglio, per fare più danno, quelli con la punta ricurva per fare buchi più grandi, quelle in carbonio, quelle ipotermiche, insomma, un universo sconosciuto e sexy per tutti gli indispensabili arcieri del regno. Elegantissimi i coltelli, soprattutto quelli a lama fissa come i machete (da sopravvivenza e da carnivori, qualsiasi cosa significhi) e i tomahawk (piccole asce). Gustosi i pugnali volanti che vengono anche confezionati in comodi sacchettini alla cintura. Impegnativi i servizi di coltelloni a sega (non saprei come altro definirli) per tagliare meglio… qualsiasi cosa. Come non citare i coltelli a serramanico con le impugnature glamour e le lame da ninja. E poi ancora seghe, seghetti e altre amenità.

815DCD5DSubito a destra dopo i richiami a cono per cervi e mucche ci sono altri oggetti curiosi, come gli stivali di gomma per cani, finti scoiattoli volanti con fischio connesso, boccette di sonnifero per orsi, pistoline spara-spray urticante, bellissimi metal detector, telecamere GoPro “action camera” in camouflage per riprendervi mentre fate finta di essere Rambo nella giungla del Borneo e torrette da caccia scomponibili complete di water trasportabile nel caso l’adrenalina (o la birra) non perdoni.

image (2)In fondo verso sinistra, il paradiso del perfetto campeggiatore, con tende, sacchi a pelo, gommoni, giochi per bambini, fornelli da campo e quintali di marshmallow. Il reparto scarpe e scarponi offre stivali texani di un bel rosa acceso e tenere ciabattine a forma di coniglietto.

E non dimentichiamo le calze della befana (filled socks più che altro, tipiche del periodo natalizio in America) griffate Browning.

Al centro, come un’isola felice, casseforti di ogni dimensione. Because with rights come responsibilities.