Houston Chronicles #65

Questo è un altro di quei post che piacciono tanto agli uomini. Ma noi ragazze siam fatte così, su, non lamentatevi troppo.
Cominciamo.
L’avrete già letto da qualche parte o “visto” in qualche serie tv: in USA non ci sono le estetiste ma i Nail Bar.
Con un nome del genere, potrebbero sembrare dei paradisi: Campi Elisi in cui sbevazzi, te la conti e nel frattempo qualcuno ti rifà le unghie. Un po’ alla Sex & The City, insomma.

Ecco: la verità è molto meno romantica. I Nail Bar sono negozi organizzati con una fila seriale di poltrone in cui si siedono le signore e in cui il trattamento estetico viene condiviso – questo, sì, in pieno “bar style” – non solo con le vicine di poltrona (il durone del vicino è sempre più verde, si sa) ma anche con ignari passanti causa mega-vetrine praticamente costanti.
E qui si scontrano le differenze culturali. Cioè, un conto è se si va in gruppo, in modo che i peli estirpati sotto il tuo naso se non sono proprio i tuoi, almeno sono quelli di tua sorella o della tua migliore amica; in tutti gli altri casi preferisco che gli scarti del mio corpo (ma soprattutto di quello altrui!), siano essi unghie, pelle morta o bulbi piliferi, vengano consumati nel segreto di una cabina separata dall’universo mondo. Men che meno se, seduta sullo stesso posto, bevo e mangio. Perchè effettivamente quasi tutti i Nail Bar ospitano, come si può vagamente supporre dal nome, anche un piccolo bar sul cui bancone chi di dovere appoggia (una a fianco all’altra, per la vostra gioia) lima, tronchesino, acetone e la coca cola che avete ordinato.
Se a questo aggiungiamo il fatto che l’arredamento dei Nail Bar, almeno in Texas, concorre a pari merito con l’interno di una soap opera anni ’80, capite che i Nail Bar non sono i miei posti preferiti.

Detto questo, ci sono interessanti lati positivi. Uno è che le poltrone di questi negozi, almeno in Texas, non assomigliano per niente a quelle stitiche poltroncine di design modellate su sederi asfittici che si trovano in Italia ma sono davvero poltrone! Everything is bigger in Texas! Ricordiamolo sempre. L’altro è che effettivamente le estetiste americane – per il 90% di origine asiatica – sanno davvero il fatto loro in materia di nail art e in genere sono brave, veloci e creative. I prezzi sono paragonabili ai medesimi trattamenti italiani ma ricordatevi che, negli Stati Uniti, dovete dare la mancia a chi si occupa personalmente di voi. Mai abbandonare un Nail Bar senza lasciare almeno 5 dollari a chi vi ha rifatto le unghie. Oltre ad aver pagato il conto, si capisce.

Schermata 2016-08-01 alle 17.07.46Se vi capita l’urgenza di rifarvi le unghie mentre siete negli USA, entrate in un Nail Bar. Sono tra le attività commerciali più diffuse assieme ai fast food quindi difficilmente potrete evitarli. Almeno avrete qualcosa da raccontare quando tornate a casa sfoggiando le vostre unghiette stile USA, come quelle qui a fianco.

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *