Houston Chronicles #59

Estate texana numero tre. Quando i cieli infiniti (e spietati) che mi sovrastano ogni giorno cominciano a diventare routine, allora significa che, da visitatrice di lungo corso sono ormai diventata una quasi-residente. E i filtri con cui analizzi quello che ti sta attorno cominciano a cambiare. O quantomeno ad intasarsi di quel pulviscolo che potremo chiamare “realtà”. E allora ti sembra non valga la pena raccontare nulla. Perchè ormai è normale. Eppure, a distanza di tre anni, parlando ancora con i miei amici italiani (ecco vedete, gli italiani cominciano ad essere gli “altri”, segnale pericoloso) scopro che la mia vita texana parallela continua ad incuriosire. E allora leggetemi. Da oggi in poi.

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