Houston Chronicles #51

Il sabato e la domenica qui ad Harris County, Texas, è tempo di garage sales. Le massaie texane hanno il loro momento di gloria nel mettere in vendita, in un colpo solo, le cianfrusaglie accantonate dai mariti in anni di fai-da-te molesto, o i vestiti da neonati dei figli ormai al college. Insomma, il metodo più veloce per liberarsi di tutto quello che non serve più in casa, dalla cantina alla soffitta. E siccome in Texas  i garage sono infinitamente più numerosi delle soffitte o delle cantine, che garage sale sia. Non servono permessi o licenze, basta un bel cartello scritto a mano (per i più raffinati un annuncio sul web) e il gioco è fatto. Peccato che in Italia non esistano, sono divertenti, economici e un’alternativa divertente per rafforzare i rapporti di vicinato. E contribuirebbero a togliere dalle scatole l’Ikea.

Per meglio districarsi in questa versione americana dei mercatini dell’usato, esiste un sito  in cui segnalare i garage sale – per la verità ce ne sono tanti ma solo uno è affidabile e preciso al millimetro ed è www.yardsalesearch.com in cui si trovano informazioni geolocalizzate della vendita con dettagli sugli oggetti in saldo e anche su chi le vende. Spesso i garage sales sono momenti di liberazione consumistica organizzati e di gruppo, quindi si trovano oggetti frutto dello svuotamento di almeno 3 o 4 cantine o garages. A mio avviso è un modo divertente, socievole e sicuro per fare affari, soprattutto se si è in bolletta come me.

E qui arriviamo al perchè di questa bella pagnottona che vedete in primo piano qua sopra. Nel mio primo e al momento unico garage sale – lo scorso sabato – ho scovato una macchina del pane. Che oggetto di rara utilità (anche se mio marito ha incomprensibilmente sbuffato)! La ragazza che me l’ha venduto ha detto che era suo ma non lo utilizzava più. Prima di comprarlo me lo ha fatto provare, per vedere se funzionava e io ho avuto anche il coraggio di tirare sul prezzo. Quindi, da circa 6 giorni ho una bellissima macchina del pane di seconda mano (ma vi assicuro, praticamente nuova) comprata a 5 dollari. Che sono 4,5 euri.
E’ nei garage sales che, dice la leggenda, i treasure hunters o cercatori di tesori, scovano per poche decine di dollari Picasso e Rembrandt sconosciuti.

Io non mi azzarderei a comprare qualcosa di più complicato di piccoli elettrodomestici, sedie, tavoli, DVD, piccole oggetti decorativi.

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