Barbara e gli altri

Ciao Barbara, chi sei, dove vivi e cosa fai?
Ciao,
sono Barbara, ho 30 anni appena compiuti, sono Padovana ma al momento vivo a Londra per stare con il mio ragazzo.
Sono una fotografa,ma dopo aver lavorato otto anni in un negozio di fotografia e aver seguito il loro laboratorio, nel febbraio del 2013, grazie alla crisi, mi sono ritrovata senza lavoro.
Dopo varie ricerche, e non trovando lavoro nel mio campo, ho iniziato a fare la baby sitter e a collaborare con progetti per la diffusione del Rugby nelle scuole primarie e secondarie di Padova ( ah si, gioco a Rugby da 8 anni! )
Un giorno mi sono detta… Perché non tornare a studiare? E con un po’ di fortuna, un po’ di studio, ho passato il test di ammissione e in men che non si dica mi sono ritrovata all’università con ragazzini di 10 anni in meno di me!
Attualmente sono iscritta al secondo anno di Scienze dell’educazione e della formazione con il primo anno andato alla grande!
Ora sono a Londra, frequento una scuola d’inglese, continuo i miei studi per l’università, faccio la baby sitter per un bimbo italiano di 6 anni, e continuo a giocare a Rugby qua in Uk.
Come mai la scelta di Londra? Raccontaci la genesi (e come l’hanno presa i parenti!)
La scelta di venire a Londra….solo ed esclusivamente per lavoro!
Il mio ragazzo è giornalista finanziario, aveva già vissuto qua a Londra 4 anni finita l’università.
Quando ci siamo conosciuti era disoccupato, ma attraverso un suo amico ha iniziato a lavorare facendo comunicazione per una piccola società di Padova, il primo periodo è andata bene, ma dopo un anno ha iniziato ad essere insoddisfatto e frustrato…mai una soddisfazione, mai qualcuno che gli dicesse bravo… e allora ha iniziato a cercare lavoro. In questi anni aveva sempre scritto come corrispondente dall’Italia per un paio di testate inglesi, e chiedendo le referenze a uno di queste testate, gli è stato offerto un colloquio.
Dopo mille discussioni, la decisione di venire a fare il colloquio…per cui a fine Novembre siamo venuti a Londra per farlo e con la scusa abbiamo fatto un bel we di vacanze!
E’ stato tutto molto veloce dopo il colloquio, attesa di una settimana, e mail con contratto…
Cosa si fa??? Buon contratto in mano, stipendio buono, trasferimento pagato…. Ok andiamo!
Carlo ha dato le dimissione e siamo partiti per cercare casa insieme, nel giro di quattro giorni l’abbiamo trovata, e a fine Aprile ha iniziato a lavorare come Senior Staff Writer in una testata inglese che tratta fondi pensioni! Io ho fatto un paio di mesi in Italia per finire l’anno accademico; in realtà il grande e totale trasferimento è stato ad Agosto, caricata la macchina tanto da sembrare dei profughi, montato il cane, e gran viaggio!
I genitori l’anno presa molto bene, i suoi sono abituati ad averlo fuori casa, visto che aveva già vissuto qua quattro anni e aveva fatto un anno a Tunisi!
Mia madre, non abituata, ma di larghe vedute era contenta per noi ! Ovviamente ci sono già venuti a trovare!
La cosa più difficile è stata salutare gli amici.. soprattutto i rispettivi compagni di squadra….
Quali le paure e i dubbi prima di partire? Come si stanno modificando queste emozioni ora che sei “là”?
Paure e dubbi molti, anche se Carlo aveva già fatto l’esperienza, per cui era molto più preparato…
La mia paura più grande era la lingua, inglese scolastico studiato solo alle medie!
In realtà stando qua si impara ogni giorno qualcosa in più e si inizia a ragionare in inglese, per cui già ora dopo un paio di mesi sono abbastanza a mio agio…
Dubbi sul fatto di trovare lavoro, ma dopo una settimana di ricerca, ero già a posto, trovando una famiglia friulana sulla stessa mia lunghezza d’onda!
Quello che io non avevo calcolato, essendo un paese europeo, è il crash socio-culturale… Hanno abitudini e modi di pensare totalmente diversi.. Parlano poco, se lo fanno sotto voce, in metropolitana cè un silenzio agghiacciante, eppure sono tutte sempre piene! In metro tutti cercano di non toccarsi e ognuno si fa gli affari propri, chi legge, chi ascolta musica, le donne spesso si truccano…ma sono tutti chiusi nel loro mondo! Qua a Londra, sono tutti e sempre di corsa, sono sempre tutti occupati, per trovarsi con qualcuno bisogna organizzare come minimo una settimana prima…Qua non si può dire : Che ne dite se mangiamo una pizza da me?. Questo non esiste! Non esiste la spontaneità, tutto deve essere organizzato e calcolato….
Il principale dubbio prima di partire era un po’ la scommessa di riuscire a restare, e creare una certa stabilità..
Più o meno l’abbiamo raggiunta, ma ci siamo resi conto di quanto ci manca casa nostra e la nostra città!
Come si sbarca il lunario all’estero? Cosa ti sei messa a fare?
Personalmente cercavo lavoro come nanny, l’ho trovato in una settimana appunto, faccio tre/quattro ore al pomeriggio, ma  a me va benissimo perché così alla mattina riesco a studiare…. Qua la vita costa tanto, tutto costa, per cui abbiamo dovuto rivedere il nostro stile di vita, pochissime volte fuori a cena, se si esce, si beve una birra ( costa 5 sterline una birra!!!!) e poi si torna  a casa, non si comprano cose inutile…Tutto un po’ calcolato e misurato!
Su facebook seguo il gruppo Italiani a Londra… molti ragazzi lavorano nella ristorazione, come lavapiatti e camerieri, almeno il 90% iniziano così… Però almeno qua il lavoro esiste… Esiste la meritocrazia, esistono gli aumenti di stipendio….
Che aria si respira fuori dall’Italia?
A Londra l’aria che si respira è che tutto può succedere, se ti meriti una cosa puoi averla,e se vuoi far strada puoi farla…
C’è molta differenze tra le varie classi sociali e poca mobilità sociale,ma nonostante questo c’è anche molta umiltà, quasi nessuno ha la puzza sotto il naso!
L’arte in generale, in tutte le sue forme viene valorizzata e apprezzata… ci sono mille mostre, concerti e attrazioni fantastiche..
Cè un’aria più leggera rispetto all’Italia.. in Italia sembra che non ci possa essere via di uscita,poca vita e poco futuro, soprattutto per noi giovani.. Qua c’è vita e c’è futuro…ovviamente per chi lo vuole e si impegna!
Una cosa bella e una cosa “brutta” (a cui non ti abituerai mai) dell’Inghilterra?
La cosa brutta, a cui non mi abituerò mai….è la mancanza dell’Aperitivo, con la A maiuscola! E ovviamente il cibo…
La cosa bella..i parchi e lo sport, per me il rugby…..
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