Monthly Archives: luglio 2015

Houston Chronicles #52

Keeyau!  Oggi vi parlo del leggendario Texas Crawfish. Che è un gambero di fiume stile Bubbagump meglio noto come gambero della Louisiana, ma in Texas non sono invidiosi. Ogni texano – pardon – ogni uomo del Sud che sia degno di questo nome adora il Crawfish che si riproduce soprattutto a fine aprile e invade ogni fiume da qui a 500 km rendendo indispensabili strategiche ma gustose Sagre di Crostacei, più elegantemente chiamate Crawfish Festival, grazie ai quali notevoli tonnellate di gamberi spariscono nella panza di migliaia di texani.
Qualche tempo fa anche io mi sono sottoposta a questa tortura locale trovandola in realtà sguaiatamente crassa e goduriosa. Ok, in realtà mi sono imbucata ad una festa all’aperto e ho mangiato un piatto gigante di gamberi dopo aver sfinito con mille domande l’anziano cuoco che stava bollendo i gamberi per commensali oversize.

crawfish 2Cajun Boiled Crawfish
La semplice bollitura è il modo più popolare per cucinare il gambero nel Sud degli Stati Uniti. Ecco il metodo che ho imparato qui ad Old Town Spring (TX).

Prendere almeno 10 kg di gamberi vivi. Pulirli nel modo più accurato possibile da residui di fiume (alghe soprattutto). Prendere un paiolo gigantesco e mettere a bollire l’acqua secondo le seguenti proporzioni: 1 gallone, ovvero quasi quattro litri di acqua ogni kg di gamberi.  L’anziano cuoco texano consigliava una dosa texana: 2,5 kg di gamberi per ogni adulto. Quindi siamo sui 40 lt d’acqua. In attesa che bolla, aggiungere all’acqua: cipolle, limoni tagliati a metà, aglio, grani di pepe, sale in abbondanza (su 40 lt poco più di mezzo kg dovrebbe bastare), peperoncino, spezie varie e una botta di pomodori. Fate pure ad occhio. Il criterio – promette l’anziano cuoco texano – è quello di insaporire l’acqua come fosse un minestrone. Una volta che l’acqua condita bolle, buttateci senza pietà i gamberi ancora vivi. Nel giro di 10 minuti dovrebbero cuocersi. Spegnete il fuoco e lasciate i gamberi in immersione per un altro quarto d’ora in modo che assorbano i condimenti. Grazie al loro colore naturale all’aggiunta del pomodoro, dl peperoncino e delle spezie dovrebbero diventare di un bel rosso aragosta. Poi tirateli fuori e serviteli in generosissime porzioni con sughetto annesso.
In Texas li servono accompagnati da patata bollita e pannocchia. In Louisiana con funghi e cavolo.
Il gambero va mangiato subito. Rigorosamente senza posate, cercando di fare più rumore possibile con la lingua e sporcandosi a più riprese maglia e pantaloni. Dopo i primi 10 minuti non vi sentirete più la bocca a causa del peperoncino. Passa. Dopo qualche ora.

Houston Chronicles #51

Il sabato e la domenica qui ad Harris County, Texas, è tempo di garage sales. Le massaie texane hanno il loro momento di gloria nel mettere in vendita, in un colpo solo, le cianfrusaglie accantonate dai mariti in anni di fai-da-te molesto, o i vestiti da neonati dei figli ormai al college. Insomma, il metodo più veloce per liberarsi di tutto quello che non serve più in casa, dalla cantina alla soffitta. E siccome in Texas  i garage sono infinitamente più numerosi delle soffitte o delle cantine, che garage sale sia. Non servono permessi o licenze, basta un bel cartello scritto a mano (per i più raffinati un annuncio sul web) e il gioco è fatto. Peccato che in Italia non esistano, sono divertenti, economici e un’alternativa divertente per rafforzare i rapporti di vicinato. E contribuirebbero a togliere dalle scatole l’Ikea.

Per meglio districarsi in questa versione americana dei mercatini dell’usato, esiste un sito  in cui segnalare i garage sale – per la verità ce ne sono tanti ma solo uno è affidabile e preciso al millimetro ed è www.yardsalesearch.com in cui si trovano informazioni geolocalizzate della vendita con dettagli sugli oggetti in saldo e anche su chi le vende. Spesso i garage sales sono momenti di liberazione consumistica organizzati e di gruppo, quindi si trovano oggetti frutto dello svuotamento di almeno 3 o 4 cantine o garages. A mio avviso è un modo divertente, socievole e sicuro per fare affari, soprattutto se si è in bolletta come me.

E qui arriviamo al perchè di questa bella pagnottona che vedete in primo piano qua sopra. Nel mio primo e al momento unico garage sale – lo scorso sabato – ho scovato una macchina del pane. Che oggetto di rara utilità (anche se mio marito ha incomprensibilmente sbuffato)! La ragazza che me l’ha venduto ha detto che era suo ma non lo utilizzava più. Prima di comprarlo me lo ha fatto provare, per vedere se funzionava e io ho avuto anche il coraggio di tirare sul prezzo. Quindi, da circa 6 giorni ho una bellissima macchina del pane di seconda mano (ma vi assicuro, praticamente nuova) comprata a 5 dollari. Che sono 4,5 euri.
E’ nei garage sales che, dice la leggenda, i treasure hunters o cercatori di tesori, scovano per poche decine di dollari Picasso e Rembrandt sconosciuti.

Io non mi azzarderei a comprare qualcosa di più complicato di piccoli elettrodomestici, sedie, tavoli, DVD, piccole oggetti decorativi.